giovedì 22 dicembre 2011

Tape therapy (Kinesiotape, tape-neuromuscolare)


Tape therapy (Kinesiotape, tape-neuromuscolare)
Il kinesio taping® e’ un bendaggio adesivo elastico con effetto terapeutico bio-meccanico, sviluppato in Giappone più di 25 anni fa dal Dr. Kenzo Kase, medico chiropratico. E’ una tecnica basata sul processo di guarigione naturale del corpo, attraverso l'attivazione dei sistemi circolatorio e neurologico, mediante l’azione che il taping esercita sui muscoli i quali, come noto oltre al compito di muovere il corpo, svolgono un controllo della circolazione dei fluidi venosi e linfatici. La tecnica ha quattro principali effetti fisiologici:
1. Corregge la funzione muscolare. E’ efficace nel ripristinare la giusta tensione muscolare, facilitandone o inibendone la contrazione.
2. Aumenta la circolazione del sangue/linfa. L’applicazione del Kinesio Taping® favorisce il drenaggio linfatico.
3. Riduce il dolore. L’attenuazione neurologica del dolore avviene per riduzione della pressione e dell'irritazione sui recettori cutanei, grazie ad un riequilibrio dell’attività linfatica.
4. Assiste nella correzione di allineamento dell'articolazione. La dislocazione di un'articolazione, dovuta ad una anomala tensione muscolare, può essere corretta dal Kinesio Taping® tramite il recupero della funzione e della fascia muscolare.
KINESIO TAPING® riduce il dolore e facilita il drenaggio linfatico tramite il sollevamento della pelle. La superficie corporea coperta dal KINESIO TAPING® infatti forma delle convoluzioni che determinano un aumento dello spazio interstiziale; quando il corpo si muove, il tape funziona come una pompa, stimolando continuamente la circolazione linfatica nella funzione di drenaggio, ottenendo anche una riduzione dell'irritazione sui recettori cutanei del dolore della pelle. Le applicazioni possono aiutare a ridurre l'infiammazione, la fatica e il dolore muscolare, ad aumentare il ROM (Range Of Motion), a correggere la postura e a ridurre la possibilità di infortuni.
KINESIO TAPING® ha avuto negli anni un continuo aggiornamento basato sull'esperienza clinica e sulla ricerca svolte da circa 1000 istruttori certificati in tutto il mondo. Viene usato in molteplici aree della fisioterapia e della riabilitazione come supporto ad altre tecniche migliorandone effetti e risultati.
Indicazioni. Trattamento di danni muscolari da sport, postumi di traumi, edema e dolore, infiammazioni e rigidità articolari, affaticamento muscolare; supporto della correzione dell’atteggiamento posturale attraverso la facilitazione o l’inibizione della contrazione muscolare di specifici gruppi muscolari.

TECARTERAPIA


Tecarterapia (http://www.albanesi.it/Corsa/tecarterapia.htm)
La tecarterapia (Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo) è una tecnica che stimola energia dall'interno dei tessuti biologici, attivando i naturali processi riparativi ed antiinfiammatori. La sua ragione d'essere sta nella constatazione che ogni patologia osteo-articolare e dei tessuti molli rallenta e modifica i processi biologici che stanno alla base della riparazione del danno subito. L'idea di trasferire energia ai tessuti infortunati è comune a molte terapie (radar e Marconi terapia usano l'effetto antenna, la magnetoterapia l'effetto Faraday-Neumann, ecc.), ma tutte somministrano energia proveniente dall'esterno. La tecarterapia richiama invece le cariche elettriche da tutto il corpo, sfruttando il modello del condensatore, cioè due conduttori affacciati e separati da un isolante. Se si collegano i due conduttori a un generatore elettrico di differenza di potenziale, sui conduttori si accumuleranno cariche elettriche che si opporranno alla corrente fino a ridurla a zero quando il sistema è carico. Nella tecarterapia un elettrodo è collegato a un generatore (con frequenza di 0,5 Mhz) mentre il secondo conduttore è rappresentato dal tessuto biologico. Nella zona sotto terapia si avrà un flusso di cariche con attivazione metabolica ed un effetto termico endogeno. Se l'elettrodo mobile non è elettricamente isolato, la concentrazione di cariche avviene nei tessuti a più alta resistenza (osso e articolazioni) che fungono quindi da isolanti (contatti resistivi).
La TECAR è una terapia ad alto indice di efficienza, arrivando spesso anche al 50% (soprattutto per lesioni muscolari acute e traumi distorsivi). I suoi effetti sono rappresentati da un aumento dell'attività metabolica con incremento della produzione di ATP (e quindi una velocizzazione della riparazione) ed un aumento della circolazione ematica e del drenaggio linfatico a causa della vasodilatazione da calore (e quindi una migliore ossigenazione dei tessuti e il riassorbimento degli edemi). Lo sfruttamento dell’energia interna rappresenta il grande vantaggio della TECAR rispetto ad altre terapie energetiche, in quanto consente il trattamento  di strati anche profondi, non trattabili con trasferimenti esterni di energia per gli inevitabili danni alla cute causati dalle energie emesse. Non ha effetti collaterali (ciò consente di applicarla in tempi molto ravvicinati al trauma, ripetendola eventualmente più volte al giorno) e può essere associata senza problemi ad altre terapie, come la terapia manuale.

mercoledì 19 ottobre 2011

Terapia manuale osteopatica

Terapia Manuale Osteopatica
(tratto da:http://www.istitutoitalianoterapiamanuale.it/)
La terapia manuale ha avuto in questi anni un sorprendete sviluppo ed un sempre crescente gradimento soprattutto per la sua efficacia.
La definizione più semplice e forse più appropriata di terapia manuale è quella dell’uso delle mani a scopo terapeutico ed in questo ambito rientrano l’osteopatia, la rieducazione posturale, la massoterapia, la terapia fasciale, la tape therapy, l’osteopatia etc. etc.
Rappresenta uno strumento indispensabile sia per il terapista, a cui permette una valutazione funzionale  globale del soggetto ed un trattamento sempre più mirato delle cause disfunzionali alla base del dolore, sia per il  medico che può finalmente riappropriarsi della semeiotica, utilizzata non solo a scopo diagnostico ma anche terapeutico, e del suo ruolo di “curatore” e non solo di prescrivente.
Proprio perché la terapia manuale rappresenta uno strumento terapeutico, vi dovrebbero essere delle figure professionali ben precise preposte, per legge, a praticarla. Invece purtroppo oggi si assiste ad un’invasione di operatori, che senza alcuna conoscenza di anatomo funzionale e senza alcuna autorizzazione, utilizzano tecniche manuali su pazienti del tutto ignari dei pericoli a cui possono incorrere.  
La terapia manuale è un sistema internazionalmente riconosciuto di prevenzione, valutazione e trattamento di disturbi attraverso l’uso delle mani che interessano l'apparato muscolo scheletrico. Rappresenta uno strumento indispensabile per il terapista a cui consente una valutazione funzionale globale del soggetto che mette in correlazione la disfunzione del sistema locomotore e i sintomi del paziente. Essa non è in competizione con la diagnosi del medico, ma la completa. Il trattamento nella terapia manuale persegue principalmente questi obiettivi: trattamento dei sintomi, mobilizzazione dell’ipomobilità, mantenimento della mobilità e stabilizzazione dell‘ipermobilità con esercizio mirato da compiere a domicilio; cambiamento tissutale fasciale mediante informazione verbale, informazione terapeutica continuativa (Tape therapy posturale) e istruzione di auto-esercizi terapeutici, per l’esecuzione di un trattamento sempre più mirato delle cause disfunzionali (tessuti ossei, capsulari, legamentosi, tendinei, muscolari e fasciali) alla base del dolore.
Tecniche osteoarticolari (mobilizzazioni e manipolazioni)

Tecniche muscolari e miofasciali (stretching, rilasciamento, muscle energy, trattamento dei trigger points).