Plicometria: valutazione
della percentuale totale di grasso corporeo, peso della massa grassa e magra.
Previsione del peso corporeo obiettivo in funzione della percentuale di grasso
desiderata. Consigli alimentari.
giovedì 22 dicembre 2011
Test di valutazione funzionale arti inferiori
Test di valutazione funzionale arti inferiori: grazie alle
celle di carico differenziate dell’SRM
è possibile valutare, in modalità comparativa, la coppia di spinta dei singoli
arti e successivamente correggere eventuali dismetrie o intraprendere un
percorso di rieducazione funzionale.
Salite Test
Salite test: durante la stagione sportiva è
possibile ed utile una valutazione sul campo della preparazione. Su numerose
salite della zona Modena-Bologna-Reggio Emilia sono stati preventivamente segnati
dei punti di start e stop, mediante i quali è possibile eseguire un autotest.
Semplicemente rilevando i tempi di percorrenza, la frequenza cardiaca e il peso
della bicicletta, è possibile effettuare una comparazione tra precedenti test e
aggiornare FTHR-FTP del test precedentemente
eseguito in studio. Mediante il calcolo della VAM (Velocità Ascensionale Media) è inoltre possibile mettere a
confronto i propri valori e parametri con quelli di altri atleti. Questa opportunità
è accessibile a chiunque, previa registrazione al sito Bikexperience.
Test atletico
Test atletico:
· Atleti che utilizzano il cardiofrequenzimetro: il test
atletico viene svolto in studio con ausilio di SRM e Power Tap per valutare, attraverso adeguato protocollo, i
differenti livelli di potenza critica (Watt/Kg/tempo). Da tale valutazione si
ottengono l’”immagine atletica” del soggetto, i valori di potenza (FTP Functional Threshold Power, MPA Massima Potenza Aerobica in Watt) e di frequenza cardiaca (FTHR Functional Threshold Heart Rate, Bpm), grazie ai quali sarà possibile
impostare i parametri sul proprio strumento per allenarsi con metodo.
· Atleti che utilizzano rilevatore di potenza (Power Tap, SRM, Power 2 max, Garmin,
Polar ecc.): il test viene guidato seguendo un protocollo (Hunter Allen and Andrew Coggan) autogestito e può essere eseguito su rulli-simulatore
o su strada. A coloro che utilizzano tali strumenti viene stilata una serie di
test che permettono valutazioni delle caratteristiche e carenze fisico
atletiche. La valutazione dello stato di forma viene inoltre costantemente verificata
durante l’arco della stagione mediante l’analisi dei dati registrati nel corso
dello svolgimento degli allenamenti e delle gare.
Massoterapia
Massoterapia
1.
Massoterapia
2.
Sfioramenti
3.
Frizioni
4.
Impastamenti
5.
M.T.P -
(Metodo Cyriax)
6.
Scuotimenti o
vibrazioni
1. Massoterapia
La massoterapia è un'arte
manuale che consta di una serie di manipolazioni che hanno come finalità la
cura di determinate patologie, principalmente a carico dell'apparato
locomotore. Una prima distinzione deve essere fatta tra massaggio estetico e massaggio
sportivo poiché, nonostante le tecniche di applicazione e le manovre siano le
stesse, differenti sono le finalità, gli obiettivi e con essi l'atto stesso
riabilitativo.
Le tre azioni principali
del massaggio che poi si traducono in effetti fisiologici sono:
a)
azione meccanica o diretta
b)
azione dinamica o indiretta
c)
azione riflessa
L'effetto meccanico
consiste nello spostare, allontanare dai tessuti muscolari gli essudati e gli
stravasi, spingendoli meccanicamente nel torrente circolatorio venoso e
linfatico. Tale azione è determinata dal terapista mediante precise
manipolazioni esercitate sul paziente. L'effetto fisiologico meccanico o
diretto modifica le aderenze cicatriziali, gli indurimenti articolari e stimola
le ghiandole sudorifere e sebacee. Conseguentemente e contemporaneamente vi è
l'effetto fisiologico dinamico o indiretto, perché l'azione meccanica determina,
con il movimento delle masse muscolari, un’ipertermia locale quindi generale, cui
segue un’iperemia con conseguente accelerazione del metabolismo generale ed
eccitamento delle funzioni nervose, muscolari, digestive e secretive.
L’azione riflessa è dovuta
alle stimolazioni di particolari recettori nervosi presenti nella cute, nei
muscoli e nei tendini, che trasmettono lo stimolo ricevuto al sistema nervoso
centrale, il quale a sua volta rimanda risposte vasomotorie e neurovegetative
che determinano modificazioni fisiologiche tramite un meccanismo di tipo
riflesso. L’azione riflessa non provoca solamente modificazioni nel distretto
corporeo sollecitato dalla manualità, ma anche una modificazione dello status
funzionale di organi lontani dal punto di stimolazione. Durante il massaggio,
il ritmo cardiaco, la respirazione ed il tono muscolare vengono globalmente
modificati.
Dalla combinazione di
queste tre azioni fisiologiche derivano tutti gli effetti benefici del
massaggio, dei quali vanno ricordati:
a)
l'eliminazione di tutte quelle sostanze nocive rappresentate dai
prodotti di scarto del lavoro cellulare dei vari tessuti (il più noto e'
l'acido lattico prodotto dalle cellule muscolari).
b)
l'eliminazione di stravasi ed essudati, ovvero di tutti quei liquidi che
occupano in eccesso gli spazi interstiziali.
c)
la diminuzione dell’ipertono muscolare, causa di elevate tensioni e
contratture muscolari.
Con le manovre del
massaggio pertanto, oltre a determinare un benefico effetto diretto sulla parte
del corpo trattato, si raggiunge un efficace ricambio sanguigno, spingendo il
sangue venoso verso il cuore da dove, attraverso la piccola circolazione
(cuore-polmoni) dove il sangue, arricchito di ossigeno, viene ridistribuito a tutto
l'organismo che ne trae beneficio.
Le principali indicazioni
del massaggio sono: ipotrofia muscolare da non uso, dolori mialgici, muscoli
ipotonici, contratture muscolari in genere, cervicalgie, dorsalgie, lombalgie e
tutti quei processi dolorosi in fase non-acuta.
Le controindicazioni
assolute per cui è fatto divieto di operare sono le seguenti: stati febbrili,
malattie infettive in fase acuta, forme tubercolari, neoplasie, ipertensione
endocranica, flebiti e tromboflebiti, scompensi cardio-circolatori, vene
varicose, lussazioni e versamenti endoarticolari, ciclo mestruale in atto, soggetti
in corso di crescita.
Le controindicazioni
relative sono quelle in cui è richiesto il parere del medico e sono: malattie
della pelle in genere, malattie la cui eziologia e' oscura, emofilia, litiasi
biliare e renale, ipertensione arteriosa ed in parte fratture diafisarie.
Le manovre fondamentali
del massaggio sono: lo sfioramento, l'impastamento, la frizione, la pressione,
la percussione e lo scuotimento o vibrazione; a queste sei manovre principali
entrano di diritto gli stiramenti e le succussioni o scuotimenti.
2. Sfioramenti
Lo sfioramento è la
manovra con cui si inizia ogni seduta di massaggio e con cui termina la stessa
seduta. La sua azione è superficiale (cute e sottocute). Si hanno due tipi di
sfioramento in rapporto alle masse muscolari da trattare: sfioramento
longitudinale e sfioramento rotatorio. Il primo va eseguito principalmente
sugli arti le cui masse muscolari sono allungate e rotondeggianti, il secondo in
presenza di muscoli piatti e larghi, come il dorso o l'addome. La manovra
inizia dalla zona distale degli arti e si conclude alla radice degli stessi. La
scelta della modalità di sfioramento verrà fatta dall'operatore in base alle
particolari condizioni del paziente: età, sesso, robustezza, zona da trattare,
ecc... Può essere esercitata col palmo delle mani, a mano piena, con i
polpastrelli delle dita, con il dorso delle mani o delle dita.
In quanto manovra più
leggera, è in assoluto la più tollerabile dal paziente, quella che dà maggior
sollievo.
Gli effetti determinati da
questa manovra sono essenzialmente due.
a)
Effetto vaso-dilatatorio: a causa dello sfioramento si determina un calore
sufficiente a dilatare i capillari presenti in grande quantità nella cute e nel
sottocute, si ha pertanto un’iperemia cutanea.
b)
Effetto nervoso: lo sfioramento produce una sorta di anestesia sulle ultime terminazioni
nervose della zona trattata. Le cellule nervose di questi tessuti dapprima
vengono stimolate ed eccitate per poi di riflesso produrre una gradevole
sensazione di rilassamento in tutta la regione sottoposta a trattamento.
3. Frizioni
La frizione è una specie
di sfioramento, dal quale differisce per la maggior energia, pressione e
velocità di esecuzione. Il suo effetto è uno sviluppo massimale di calore fino
ai livelli più profondi con conseguente vasodilatazione quindi iperermia.
Le frizioni trovano
particolare impiego nel trattamento degli ispessimenti capsulari, sui tessuti
cicatriziali e facilita inoltre il riassorbimento di alcune infiltrazioni
patologiche come cellulite e pannicoliti.
4. Impastamenti
L’impastamento esercita
un’azione profonda che giunge fino alle masse muscolari. La sua azione
meccanica provoca lo spostamento delle fibre e la rimozione dei materiali di
rifiuto (scorie del lavoro cellulare,
essudati, stravasi, liquidi interstiziali ecc...) che vengono così spinti ed
eliminati mediante gli apparati preposti a tale funzione (ghiandole sudoripare,
vescica, ecc.). La sua azione dinamica, oltre a riscaldare la massa muscolare,
ne determina la dilatazione della fitta rete vasale contribuendo a migliorare
la circolazione del sangue a livello generale e in particolare sulla zona
trattata. Si ha in tal modo un maggior afflusso di sangue arterioso e un
miglior nutrimento della fibra stessa. Dalla combinazione di queste azioni
(meccanica e dinamica) l'impastamento trova primaria indicazione in tutti i
casi di atrofia muscolare, ipotrofia da non uso, per accelerare i tempi di
recupero dalla fatica muscolare, dopo prestazioni sportive, per allontanare
infiltrati e stravasi, ecc. L’impastamento può essere eseguito a mano piena in
senso longitudinale o trasversale.
5. M.T.P (Metodo Cyriax)
Il dottor James Cyriax
è il "fondatore" della Medicina Ortopedica,
specialità che si occupa della diagnosi e terapia delle lesioni dei tessuti
molli dell'apparato locomotore. Il metodo Cyriax è la scienza medica che
concerne la diagnosi e la terapia di lesioni dei tessuti molli e
muscolo-tendinei, utile soprattutto dove le diagnosi sono vaghe, le terapie
inefficaci e le patologie si cronicizzano.
Il tipo di medicina
descritto dal dottor Cyriax è caratterizzato da due elementi principali:
a)
Una diagnosi precisa attraverso anamnesi, ispezione, esame funzionale
(costituito prevalentemente da test passivi e contro resistenza), palpazione.
b)
Il trattamento terapeutico specifico per la maggior parte delle lesioni,
che si effettua con la mobilizzazione trasversa profonda, la manipolazione, lo
stiramento e la trazione.
La terapia di Cyriax consiste
nel "massaggio trasversale profondo", ovvero che muove
trasversalmente le fibre muscolari, senza la componente longitudinale, per
prevenire o "sciogliere" le formazioni di aderenze.
Il suo principale effetto
è un’iperemia che per stimolazione dei meccanorecettori S viene percepita dal
paziente come analgesia temporanea.
6. Scuotimento o Vibrazioni
Lo scuotimento è una
manovra che impegna particolarmente l’operatore in quanto trasmette alla zona
da trattare una sensazione piacevole di tremolio uniforme e continuo. Le vibrazioni
agiscono con azione fisiologica diretta e indiretta. Per via diretta hanno un
effetto stimolante sulla attività muscolare e azione sedativa sull'eccitabilità
dei nervi. Per via indiretta esse diminuiscono la frequenza del polso, elevano
la tensione delle pareti arteriose e quindi la pressione totale del sangue. Il
miglior impegno delle vibrazioni si ha sul decorso dei nervi, sulla regione
cardiaca, sull'utero e sullo stomaco, sul collo e sulla testa. La manovra se
ben eseguita equivale a un passaggio di corrente elettrica aiutando l’impulso
nervoso nel suo decorso. In ogni caso la manovra è molto impegnativa e
stancante per l’operatore e oggi si preferisce attuarla con mezzi meccanici, i
quali appunto i vibratori elettrici, che in questo caso sostituiscono la mano
dell'uomo.
Tape therapy (Kinesiotape, tape-neuromuscolare)
Tape therapy (Kinesiotape, tape-neuromuscolare)
1. Corregge la funzione muscolare. E’ efficace nel ripristinare la giusta tensione muscolare, facilitandone o inibendone la contrazione.
2. Aumenta la circolazione del sangue/linfa. L’applicazione del Kinesio Taping® favorisce il drenaggio linfatico.
3. Riduce il dolore. L’attenuazione neurologica del dolore avviene per riduzione della pressione e dell'irritazione sui recettori cutanei, grazie ad un riequilibrio dell’attività linfatica.
KINESIO TAPING® riduce il dolore e facilita il drenaggio linfatico tramite il sollevamento della pelle. La superficie corporea coperta dal KINESIO TAPING® infatti forma delle convoluzioni che determinano un aumento dello spazio interstiziale; quando il corpo si muove, il tape funziona come una pompa, stimolando continuamente la circolazione linfatica nella funzione di drenaggio, ottenendo anche una riduzione dell'irritazione sui recettori cutanei del dolore della pelle. Le applicazioni possono aiutare a ridurre l'infiammazione, la fatica e il dolore muscolare, ad aumentare il ROM (Range Of Motion), a correggere la postura e a ridurre la possibilità di infortuni.
Indicazioni. Trattamento di danni muscolari da sport, postumi di traumi, edema e dolore, infiammazioni e rigidità articolari, affaticamento muscolare; supporto della correzione dell’atteggiamento posturale attraverso la facilitazione o l’inibizione della contrazione muscolare di specifici gruppi muscolari.
TECARTERAPIA
Tecarterapia (http://www.albanesi.it/Corsa/tecarterapia.htm)
La tecarterapia (Trasferimento
Energetico Capacitivo Resistivo) è una tecnica che stimola energia
dall'interno dei tessuti biologici, attivando i naturali processi riparativi ed
antiinfiammatori. La sua ragione d'essere sta nella constatazione che ogni
patologia osteo-articolare e dei tessuti molli rallenta e modifica i processi
biologici che stanno alla base della riparazione del danno subito. L'idea di
trasferire energia ai tessuti infortunati è comune a molte terapie (radar e
Marconi terapia usano l'effetto antenna, la magnetoterapia l'effetto
Faraday-Neumann, ecc.), ma tutte somministrano energia proveniente
dall'esterno. La tecarterapia richiama invece le cariche elettriche da tutto il
corpo, sfruttando il modello del condensatore, cioè due conduttori affacciati e
separati da un isolante. Se si collegano i due conduttori a un generatore
elettrico di differenza di potenziale, sui conduttori si accumuleranno cariche
elettriche che si opporranno alla corrente fino a ridurla a zero quando il
sistema è carico. Nella tecarterapia un elettrodo è collegato a un generatore (con
frequenza di 0,5 Mhz) mentre il secondo conduttore è rappresentato dal tessuto
biologico. Nella zona sotto terapia si avrà un flusso di cariche con
attivazione metabolica ed un effetto termico endogeno. Se l'elettrodo mobile
non è elettricamente isolato, la concentrazione di cariche avviene nei tessuti
a più alta resistenza (osso e articolazioni) che fungono quindi da isolanti
(contatti resistivi).
La TECAR è una terapia ad alto indice
di efficienza, arrivando spesso anche al 50% (soprattutto per lesioni muscolari
acute e traumi distorsivi). I suoi effetti sono rappresentati da un aumento
dell'attività metabolica con incremento della produzione di ATP (e quindi una
velocizzazione della riparazione) ed un aumento della circolazione ematica e
del drenaggio linfatico a causa della vasodilatazione da calore (e quindi una
migliore ossigenazione dei tessuti e il riassorbimento degli edemi). Lo
sfruttamento dell’energia interna rappresenta il grande vantaggio della TECAR rispetto
ad altre terapie energetiche, in quanto consente il trattamento di strati anche profondi, non trattabili
con trasferimenti esterni di energia per gli inevitabili danni alla cute
causati dalle energie emesse. Non ha effetti collaterali (ciò consente di
applicarla in tempi molto ravvicinati al trauma, ripetendola eventualmente più
volte al giorno) e può essere associata senza problemi ad altre terapie, come
la terapia manuale.
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